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COVID-19: in pericolo anche le nostre tasse?

COVID-19: in pericolo anche le nostre tasse?

 

L’emergenza virus in questi giorni si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la penisola. Attività commerciali chiuse nel rispetto delle direttive imposte dal governo da un lato, e ospedali sovraffollati e alla deriva dall’altro. 


Una situazione che ha dell’incredibile e che fa già pensare alle possibili conseguenze: chi pagherà il conto di questo catastrofico scenario? 

 

 

1. Uno scenario che ha dell’incredibile 


Come stiamo sfortunatamente assistendo, questa terribile epidemia non accenna a placarsi e le conseguenze si riflettono, in primis sulla salute degli italiani, ma anche sul loro futuro e su quello dell’intera economia italiana. Le previsioni relative alla situazione attuale sono tutt’altro che floride: con un rallentamento economico che secondo l’Istat ha provocato una contrazione del PIL da +0,5% (stima di crescita del 2020) a -0,5% nel primo trimestre, rischiando di arrivare a -0,7% nel caso il virus avesse un impatto più prolungato. 


Per quanto riguarda i consumi e le vendite al dettaglio negli ambiti commerciali, non si registrano ancora importanti conseguenze rispetto ai dati registrati a inizio anno: le vendite sono rimaste costanti tra Dicembre e Gennaio (+0,1%), sebbene c’è da considerare che il periodo oggetto della rilevazione non ha tenuto in considerazione l’emergenza sanitaria anche se, con molta probabilità, il contagio era già iniziato. 


Confesercenti teme che le perdite legate ai consumi possano essere circa 2 miliardi entro Giugno, tra i servizi più toccati troviamo l’alberghiero (- 36100 euro),  trasporti pubblici (-586000 euro) e servizi commerciali (-748000). 

 

 

2. Tremano le tasche degli italiani: spunta l’ipotesi “VIRUS-TAX?” 


Le ipotesi sulle possibili conseguenze che dovrà affrontare l’Italia, non escludono l’introduzione di una nuova imposta battezzata, ironia della sorte, come Virus Tax. Si tratta dunque di un forzato prelievo fiscale in proporzione al reddito per far fronte alle ingenti spese sostenute dallo stato in questa straordinaria circostanza. D’altro canto c’è da considerare che un incremento delle tasse già è stato deciso con l’aumento dell’IVA, stabilito nella manovra 2020  previsto con l’arrivo del 2021. 


Nel frattempo, il governo ha stanziato una somma pari a  25 miliardi di euro i quali “diventano 20 miliardi in termini di indebitamento netto: si tratta dell’1,1% del PIL del paese” come affermato dal ministro dell’economia Gualtieri. Riscontro positivo arriva anche da Bruxelles, lasciando piena autonomia nel gestire questa emergenza, dopo la richiesta italiana di poter aumentare il deficit di bilancio e il rapporto deficit/ Pil previsto nella recente manovra di bilancio. 


Per ora niente di definitivo dunque, gli italiani possono stare “tranquilli”. Stando a quanto detto dal ministro dell’economia, introdurre ora nuove trattenute fiscali non contribuirebbe alla salvaguardia del paese, ma bensì ad aggravarne maggiormente il carico economico. 

 

 


Nel frattempo anche dalla Bce, arriva il via libera per adottare ogni misura necessaria per bloccare l’emergenza, supportando in primis il futuro delle famiglie e delle imprese, assicurando politiche di bilancio coordinate che consentano ai Paesi di prendere iniziative “straordinarie” per affrontare un momento come quello attuale. 


Nell’attesa di un rapido miglioramento, anche il team di ValutaOfferte invita tutti gli italiani a seguire le disposizioni emanate dal Governo Italiano

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