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E - Wallet: le nuove economie senza contanti

E - Wallet:  le nuove economie senza contanti

 

Nel corso degli ultimi anni si sono susseguite accese discussioni sul tema della digitalizzazione dei pagamenti, tanto da raggiungere la stessa importanza di argomenti caldi come la lotta all’evasione fiscale. In questo contesto, spostando l’attenzione sulla digitalizzazione del commercio, si coinvolgono diverse sfere sociali tra imprenditori, governi e chiunque altro partecipi attivamente all’economia. 


Dunque, è importante definire cosa sono i pagamenti digitali e come possono incoraggiare l’economia, nonché riconoscere e fronteggiare i relativi problemi derivati dall’utilizzo di tali modalità e transazioni commerciali.

 


Portafogli digitali: la nuova tendenza in crescita 


Dalle monete di metallo a quelle di carta, dai conti bancari ai portafogli elettronici, nel corso degli anni il denaro ha assunto varie dimensioni e forme. Nell’ultimo decennio, l’industria dei pagamenti ha registrato una crescita ancora più marcata, con nuovi fornitori, nuove piattaforme e nuovi strumenti di pagamento, grazie all’insediamento di Internet e della digitalizzazione. Lo si intuisce facilmente dalla parola stessa: i pagamenti digitali rappresentano transazioni di denaro che avvengono utilizzando dispositivi connessi alla rete, presupponendo un conto corrente bancario attivo da entrambe le parti, mittenti e destinatari. 


Il mercato globale dei pagamenti digitali è stato valutato a 3885,57 miliardi di dollari nel 2019 e dovrebbe raggiungere 8686,68 miliardi di dollari entro il 2025, registrando un tasso di crescita del 14%, durante il periodo di previsione (2020-2025).* Tuttavia, l’idea di un possibile cambiamento verso mezzi più evoluti ha preso forma negli anni ’90 grazie all’ingresso nel mercato di PayPal, rendendo conveniente e appetibile l’uso dei primi e-commerce. All’epoca, i sistemi digitali non godevano di una solida ed efficace struttura, come quelli odierni, risultando scarsi e incapaci di adottare le giuste precauzioni per salvaguardare venditori e clienti dalle operazioni effettuate online. 


Oggi, il mercato del denaro virtuale cresce repentinamente spinto dalle nuove e sofisticate tecnologie che incoraggiano lo sviluppo dei metodi di pagamento innovativi volti a creare nuove opportunità commerciali. Il tasso di inclusione di Internet ha registrato una costante espansione negli ultimi anni e si prevede che continuerà a percorrere questa traiettoria anche grazie ai crescenti investimenti dei fornitori nei servizi web. I portafogli elettronici, che racchiudono le più avanzate tecnologie come pagamento mobile e pagamento senza contatto, valgono attualmente circa 46 miliardi di euro, circa un 21% dei pagamenti digitali totali.*

 

Pagamento e-wallet: gli strumenti da tenere sott’occhio 


Secondo l’analisi del World Payments Report 2018 , l’ascesa dei portafogli elettronici o e-wallet ha rappresentato solo lo scorso anno l’8,6% delle transazioni senza contanti, la maggior parte delle quali favorite dai servizi OTT e dai BigTech. Gli e-wallet si utilizzano abitualmente con laptop e smartphone e possono appartenere a due distinte categorie: 

 

1. Device: comprende tutti i pagamenti digitali effettuati da un dispositivo attraverso la tecnologia contactless: 

 

- Google Pay: permette di effettuare acquisti online, nei negozi commerciali e nell’app store, dall’applicazione. Configurato il mezzo di pagamento desiderato, i dati del titolare e della carta di credito/debito saranno automaticamente archiviati nei server di Google e protetti con una crittografia avanzata. Google Pay è disponibile su dispositivi Android in tutto il mondo e IOS attualmente solo negli Stati Uniti. 

- Apple Pay: servizio esclusivo per dispositivi Apple quali iPhone, iPad, Apple Watch e Macbook. È possibile configurare carte di credito, debito o prepagate che appariranno automaticamente nella sezione Wallet. I dati personali non sono condivisi con i venditori, è necessario un consenso tramite riconoscimento facciale, digitale o con pin segreto per effettuare il pagamento. 

- Samsung Pay: servizio esclusivo per dispositivi Samsung e Android. Gode della tecnologia MST (Magnetic Secure Transmission) che non necessita di una connessione wireless per effettuare il pagamento. Tramite onde magnetiche, il dispositivo invia un segnale simulando la banda magnetica della carta fisica. 

 

2. Internet: comprende i pagamenti legati ad acquisti online e   all’e-commerce, che prevedono un account personale e la registrazione del mezzo di pagamento desiderato. 


- PayPal: servizio finanziario online più tradizionale. Richiede un account nel sito  nonché la registrazione di uno o più mezzi di pagamento (verrà scelto quale utilizzare in fase di acquisto). Grazie all’esperienza ben consolidata è ampiamente accettato, anche dai più piccoli rivenditori. 

- Amazon Pay: consente di effettuare pagamenti online anche per altri siti di e-commerce, utilizzando l’account Amazon. In questo modo verranno utilizzati direttamente i dati della carta e l’indirizzo di spedizione senza costi di commissione aggiuntive per il cliente. 

- Transferwise: piattaforma britannica che utilizza il principio peer-to-peer nelle transazioni internazionali. Usa la moneta elettronica in multivaluta per inviare e ricevere denaro senza commissioni aggiuntive. 

 

Per quanto lenta rispetto agli altri paesi europei, la crescita della moneta digitale in Italia risulta solida e costante. Tuttavia, la liaison tra digital e virtual rappresenta un tema ancora molto caldo che non tarda a richiamare l’attenzione delle opposizioni. Ad oggi, secondo la BCE l’Italia, assieme a Spagna e Grecia, è il paese in cui si effettuano il maggior numero di transazioni in denaro contante. Con queste circostanze, possiamo sperare in un futuro sistema economico digitale? 

 

 

* Fonte: Mondor Intelligence 
* Fonte: Osservatorio Innovative Payments 

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