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Si alza il sipario della tecnologia: il 5G è qui!

Si alza il sipario della tecnologia: il 5G è qui!

Immagina di guardare la tua serie tv preferita ed essere interrotto da quella fastidiosissima freccia circolare. Immagina di videochiamare i tuoi cari e avere il suono rallentato rispetto al video. Immagina di voler passare una serata a guardare un film ma il tempo per caricarlo online è interminabile. Inutile ripeterlo: la connessione è indispensabile. E necessita velocità ed efficienza. E se fosse arrivata la soluzione per eliminare l’ansia dal messaggio “errore di connessione”? La risposta è già a nostra portata di mano, ed è rappresentata dalla Quinta Generazione, o semplicemente 5G. 


1.  5G e la nascita della Quinta Generazione  

5G sta per Fifth Generation Mobile Communication System, o più semplicemente la Quinta Generazione di tecnologia di rete mobile che rivoluzionerà totalmente il mondo di Internet. Si tratta dunque di un software ad elevate prestazioni digitali in grado di incrementare non solo la rete di connessione contemporanea di dispositivi come smartphone, tablet e computer, ma ugualmente per accessori di domotica noti come Internet of Things (IoT). Cosa offre il 5G dunque? Capacità massiccia del network, latenza ultra bassa nonché un’esperienza per l’utente più uniforme. Per esempio, per avere un’ idea più chiara,  una “bassa latenza” è ciò che fornisce l’interattività in tempo reale per i servizi che utilizzano il cloud (questa è la chiave per il successo delle auto a guida autonoma).


2.  Come il 5G cambierà il modo di vedere la tecnologia 


Come ripetuto precedentemente avrà un effetto repentino sulla velocità di connessione. Ebbene, sarà veloce. Ma esattamente quanto veloce? 

Torniamo ad una delle più diffuse problematiche citate all’inizio. Se con la scorsa generazione erano necessari 6 minuti per caricare un film in streaming, con l’arrivo del 5G sarai pronto a gustarti caldi pop corn davanti al tuo film in appena 3.6 secondi. Ma non solo la capacità di connessione ad Internet sarà aggiornata, anche il tempo di risposta del sistema sarà incredibilmente più celere. Se la rete 4G impiegava in media meno di 50 millisecondi per rispondere ai comandi, la tecnologia 5G sprecherà appena 1 millisecondo del nostro tempo, giusto il tempo di un battito di ciglia. Altro punto che toccherà il 5G sarà, la cosiddetta densità di connessione ovvero la capacità del sistema a non interrompersi o rallentare quando ci sono più dispositivi connessi. Ultimo ma non meno importante, è il valore aggiunto che il 5G darà a tutto ciò che riguarda l’industria 4.0 o, come spiega Forbes, la capacità dei computer di collegarsi e comunicare tra loro per prendere decisioni senza il coinvolgimento umano. Combinando dunque sistemi cyber-fisici, Internet of Things e Internet of Systems prenderà vita una vera e propria fabbrica intelligente. 


Ma quando saremo davvero pronti ad accogliere questo cambiamento nelle nostre vite? Diverse compagnie di telecomunicazioni ci stanno già lavorando. La compagnia francese Iliad, ad esempio, grazie alle infrastrutture tecnologiche concesse dalla collaborazione con Nokia, e sfruttando le frequenze acquisite dal Ministero dello Sviluppo Economico ad ottobre 2018, sarà pronta a lanciarsi nella Quinta Generazione a partire dal 2020. 


3.   Il 5G è un rischio per la salute? 


Alla radice delle preoccupazioni sulle reti di telefonia cellulare, persiste il fatto che il 5G viaggia su onde radio a frequenze decisamente più elevate rispetto alle precedenti generazioni, con conseguenti speculazioni ad un più elevato rischio a radiazioni. Tuttavia anche i più scettici confermano che non è corretto porsi la domanda assumendo in partenza che esista un rischio. 

Stiamo parlando di una tecnologia all’avanguardia capace di originare frequenze millimetriche comprese tra 24 e 90 gigahertz; contro le frequenze millimetriche comprese tra 1 e 5 gigahertz prodotte da 1G, 2G, 3G e 4G. D’altro canto però, 5G utilizza una rete di antenne con segnali inferiori e limitati rispetto alle passate generazioni che, a partire dal 2022, si tradurranno in frequenze analoghe a quelle usate dai televisioni, le quali non sono fino ad ora risultate rischiose per la salute. Il Dr. Steve Novella, assistente professore di neurologia a Yale ed editore di Science-Based Medicine, suggerisce che siamo comunque ancora sempre lontani dalla potenza e frequenza provocata dalla luce. “Esci al sole e sei comunque immerso da radiazioni elettromagnetiche che sono molto più forti di queste torri di cellulari costruite in 5G”. 

 


Chissà se la Quinta sarà veramente la generazione del nostro futuro, ciò su cui possiamo però fare affidamento con certezza, restano sempre le parole del saggio: “Non ogni cambiamento rappresenta il progresso ma, ugualmente, non esiste progresso senza cambiamento”. 

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